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anattoria

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Vizi dei prof Virtù degli ancorastudenti

anattoria | 23 Novembre, 2007 21:42

 - prove tecniche -

             o 

 - in allestimento -

              ?
 

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Morte del presidente VS L'uomo dell'anno.

anattoria | 05 Novembre, 2007 15:16

Primo articolo da critica fallita di cinema. Sono pure due film dell'anno scorso!

L'uomo dell'anno:  http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=44834

Morte di un presidente:   http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=44841

Vanno di moda le fiction mascherate da documentario all'americana, fatto di interviste. Vanno di moda le storielle che cercano la verità oggettiva mettendo in scena finte soggettività.

Solo che in Morte di un (bastardo di) presidente la cosa è condotta all'esasperazione.

Ne L'uomo dell'anno invece la finzione è dichiarata, è tenera. E' decisamente più bello da vedere. Forse perchè questa è una commedia fatta per i democratici, che sono il male minore.

Morte di un(a testa di cazzo di) presidente invece ha un modo molto più intrigato di parlare a tutti e accontentare/scontentare tutti.

Ma l'America è questa. Tutto il mondo è così. La mia ultima seduta di psicoterapia rivela sta cosa.

Siamo rincoglioniti dal sistema binario che di offre due ozioni. Sono uguali? Opposte? Identiche? Possibile che tutto possa essere tutto e che le nostre scelte più primitive siano compatibili ma anche nemiche giurate delle nostre scelte più razionali e astratte? E di quelle costruttive progettate?

L'America, dove un comico può diventare Presidente grazie all'errore di un software e alla brama di guadagno dei programmatori. Dove un comico vuole fare politica perchè la rete con le email dei sostenitori lo convincono che è meglio lui dei politicanti.

L'America così simile a noi.

L'America dove Bush fa politica dicendo cazzate. E dove le sue battutine provinciali sono un'arma potentissima di successo.

L'America dove non si vede più la concretezza dal sogno incubo tipico dei nevrotici, quando vorrebbero svegliarsi ma la stanchezza non lo concede e ci si sente schiacciati da qualcuno e affogare nella morbidezza non più familiare del nostro letto. 

Tutta l'arte da spunti disordinati, e si scusa, ma così è la realtà. Disorganica.

Non abbiamo certezze. 

Siamo in ricerca.

Io personalmente mi ricordo del passato in termini sempre più positivi di ciò che è stato realmente. Non posso dire lo stesso del futuro. Una chimera da raggiungere con il coltello da marine in bocca e in tuta mimetica.

In Morte di un Presidente è il soldato tradito dalla politica che agisce. Ma crea una svolta? E' utile la sua azione?

E senza cadere nella retorica che con la violenza non si ottiene nulla, il problema è quanto è efficace un esempio sincero paragonato al fascino dell'ambiguo?

Come mai siamo esseri attratti e seguaci e dipendenti dall'apparenza e non più dal nocciolo? Come mai l'apparenza disordinata, furbescamente disordinata, che è in realtà fedele alla sua corposità megalitica ci piace di più del Molteplice concreto?

E soprattuto che cazzo scrivo? Chi cazzarola, leggendo questi pseudodeliri ne può trarre un qualcosa che:

a) mi aggrada;

b) lo aggrada;

c) possa aggradare qualcuno ??? 

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Mi è sparita la foto, non ho più la faccia!

anattoria | 04 Novembre, 2007 23:27

Cari, ultimamente non mi va proprio di scrivere un cazzo sul blog.

Devo scrivere la tesi e laurearmi finalmente ma pure fare 'sta cosa mi costa una certa fatica.

Dormirei e basta.

La mia coinquilina, invece, che al momento è qui alla mia sinistra, lavora tanto, è una martire del precariato e dei mille lavoretti part-time. Questo suo essere sempre attiva la porta a stare qua affianco a me, che ho già sonno, e a fare l'esperta di ubuntu, lei che è una radical chic con il mac! E quindi non ne capisce un'emerita minchia di linux-gnu! Però siccome le piace parlare parla lo stesso. Domani quando vedrò il suo ragazzo lo abbraccerò e gli dirò: "Dobbiamo farci tanta forza!".

Come sto bene!

Voglio tornare a casa mia dove mamma cucina, e sì, rompono le palle, però io li ignoro e mangio.

Certo al paese mio non c'è la movida, ma a me che me frega? Tanto io preferisco dormire che andare ai cso!

Certo mica esco per strada e incontro decine di lelle come a Roma? Ma a me che me frega? Tanto come non mi cagano qui, non mi cagano manco dove non ci sono (non essendoci loro non posso cagarmi!).

Che bello questo sfogo inaspettato.

E tutto perchè ho notato che non c'è più la mia foto nella pagina del mio blog!

Quella cara foto che ho fatto... un anno fa?

Quella cara foto che ho fatto quando ancora non avevo ubuntu, e non avevo neppure il blog su noblogs, e quando usavo ancora quella merda di blog di bill gates che non mi ricordo neppure come cazzo si chiama! E quando un bel giorno io e altri poracci ci siamo dati una punta a Firenze. E io mangiai una bella fiorentina, perchè sono un pò radical chic anche io.

Quella cara foto che mi fece la bernarda in cui guardando dal finestrino del treno pensavo a delle cose...

E forse mi ricordo a cosa pensavo...

Mi ricordo sì!

Andando a Firenze lo so io a cosa pensavo!

O era tornando da Firenze?

La poraccia qua affianco, me sà, sta già russando! E lei voleva vedere un film!

No al lavoro! Si ai soldi che piovono dal cielo! 

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