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Guida alla visione di AMICCCI di Maria l'egemone.

anattoria | 25 Febbraio, 2008 14:05


Prefazione




     Parafrasando: «Sono sulla mia nave, dolce movimento ( ma anche no), e il cuore guida la mia mano, scrivo piano riflettendo sul bisogno di cambiare che c'è in me, fuori e dentro me...»
Non ho visto la plenaria (l'allergia mi ha tolto il sonno tutta la notte), aspetterò riassunti virtuali, sto tornando nella mia Isola dove vado a giocarmi la tesi su Ybris.
E cosa c'entra tutto ciò con Amiccci, il quale Amiccci la massa ha scelto di selezionare in una delle due tv della zona passaggio ponte (maledetta pulciara che sono!)?
Perchè sento che sia d'obbligo scrivere un mini manuale libero su come guardare Amiccci?
E perchè Amiccci e non Amici?

     Partiamo dall'ultima domanda: anni fa, quando Tracina era single, una bella notte gay al solito Matisse (quando ancora esisteva), un ragazzo che sembrava il figlio segreto di Cicciolina si avvicina e prova il rimorchio. Tracina risponde, per essere carino e chiarire comunque che non era interessato, che si trovava là in compagnia dei suoi amici. Cicciolino gli rispose: "Ah, ma alllora ttu ti accontenti degli amiccci... Ahhh! Ma alllora sei ancooora mooooolto ettero..."
Maria è la cicciolina, lei minuscola (chiedo scusa a quella maiuscola per la omonomia), della tv, ovvero un esempio di essere con la figa ma che lavora per il cazzo dominante...
Amiccci poi è un alcova di froce che la sera si svestono. Come i preti! E a Roma lo sappiamo tutti quanto i neutri ragazzini della tv non siano neutri manco un pò...
Amiccci è un trans che non ama la propria diversità, Amiccci è Platinette, e ho detto tutto...

     Ma perchè bisogna farsi una pre-cultura, o meglio perchè la visione di quel programma necessita di un analisi? Amiccci è un fenomeno pazzesco di come il pensiero egemone porti alla banalizzazione nel mondo dell'Arte. E così abbiamo l'arte.
Non sto contestando la scuola in quanto tale, una scuola che privilegia lo spettacolo alla preparazione effettiva, capisco che possa essere funzionale alla formazione di QUEL tipo di ballerinX, cantante. Non farò un discorso sul consumismo, e sulla formazione di artisti per un arte mangereccia.
    Mi annoia sta cosa, che è evidente da sempre, da quando è nata la tv. Capisco alcuni miei amici ballerini professionisti che odiano Amiccci, perchè loro hanno studiato anni ma non sono famosi quanto i ragazzini. Certo il loro lavoro li sfama allo stesso modo, ma capisco che ti roda il culo che il ballerino che si forma in tv ottenga la fama in un modo alquanto abnorme. Ma come già detto questo è il format dominante nello spettacolo contemporaneo, ed è quello con più euri a disposizione.
Quindi non è su questo la guida.

     La guida è sulla banalità nell'affrontare l'Arte che diventa arte. Ovvero ci vogliono far credere che nella televisione esista un'arte capace di avere una sua critica che però sarebbe in grado di parlare anche dell'Arte in generale.
     Forse non ci avete ancora capito un cazzo.
     La faccenda è molto facile in realtà...
     Affronterò la mia tesi parlando della DANZA in Amiccci.
     Chiarisco la mia scelta sull'argomento, dicendo che sulla danza ho maggiori conoscenze rispetto alla musica, non tecniche come quelle dei professori di Amiccci ma teoriche.
     In realtà ho fatto esami anche sulla MUSICA ma a differenza di quest'ultima, la danza è un dono della Natura che so gestire: ho senso del movimento e sono invece stonata come una campana.
     Ma soprattutto è nella lite tra le due fazioni dei prof di Danza che è più evidente ciò dal quale bisogna sapersi difendersi!
E poi come ultimo motivazione aggiungo che mi sembrano così, a prima vista, i cantanti tutti delle pippe enormi, soprattutto quello sardo... canto meglio io! Di solito noi sardi abbiamo una bella voce, me esclusa, perchè fa parte della nostra cultura, ma lui fa davvero pena! Vabbè...

    Come già detto, non voglio fare l'intellettualoide chic, ma anzi scrivo questa pagina di aiuto alla visione di Amiccci perchè capita anche a me, a volte di vedere la tv e di finire su Amiccci. Se non la guardo, infatti, è solo grazie al fatto che sono talmente pigra da non avere la forza di accenderla.
     Ritengo però importante che qualora ciò accada, che io l'accenda, io e qualsiasi altra persona dobbiamo avere a nostra disposizione uno scudo che ci salvi dalle cazzate che ci pioveranno addosso e che pretenderanno da noi, per questo loro pioverci, addirittura un sorriso smagliante di vero godimento.

    La prefazione è finita. Siccome non guardo spesso Amiccci (di solito io se accendo la tv cedo roba V.M.) non conosco i nomi dei tipi che sto vedendo nello schermo, quindi parlerò di loro descrivendovi quello che vedo e sento, i corpi e le parole che a loro appartengono. Scusate la cosa non è molto scientifica, ma forse è paradossalmente più incisiva.


 

 

 

 

Capitolo Uno ed Unico
 
NON ESISTE UN UNICA DANZA. MA ALMENO TRE DANZE. LA MIA, LA TUA, LA DANZA.




     Il titolo ricalca il tema di un'opera teatrale di Peter Brook che ho visto qualche anno fa' nel Teatro Mercadante di Napoli. La parola non era Danza ma era Verità. Però la Danza è Verità, anzi la LORO danza è Verità, e quindi il titolo era bello che pronto...

     Guardo Amiccci e vedo dei ragazzini che ballano. Ballano uno alla volta, e finita l'esibizione vanno davanti alla tribuna politica dei loro insegnanti e incomincia il massacro e la beatitudine (in perfetto stile fintodualistico, dove la scelta, il risultato finale è una presa di campo fondata sulla confusione delle due tesi-entrambe banalmente esposte).

     Esistono, infatti, due schieramenti. Come sono facili in tv le alleanze politiche, sono facili anche se siamo in italia! Come è bello il maggioritario esportato da oltreocenano (anche se mo' persino in Amerika si vogliono complicare la vita...)!
La prima, la cattiva, è capitanata da una donna bionda magra che ho capito essere l'insegnante di danza "classica" [poi ritornerò sulle definizioni della danza perchè è proprio su queste che sto tentando di riflettere], appoggiata da un signore che parla con un accento strano, credo sia un ballerino (lui mi sta più simpatico degli altri insegnanti perchè mi sembra una frocia classica alla VictorVictoria, piuttosto che una poraccia come Platy - ma forse anche no).
La seconda è composta da tutti gli altri maestri storici del programma che conosco persino io: cioè le due froce amerigane (o comunque anglofone) e la tipa con la frangetta.

     Gli insegnanti malvagi non possono cagare quasi nessuno dei ballerini (aspiranti) del programma. Non c'hanno il fisico dicono, neppure il fisico per fare danza, poverini, non è colpa loro, ma hanno un limite naturale che non li farà mai essere ballerini veri perchè non potranno mai gestire ogni tipo di danza. Perchè il discorso è proprio questo: un ballerino vero deve sapere ballare qualsiasi genere! Il problema è che i generi di qui questi due insegnanti stanno parlando è una roba che si guardano bene dallo spiegare con riferimenti chiari e univoci alla gente davanti allo schermo.
     Perciò tale semplicistica visione della disciplina, per me, umile studentessa del DASS, che si è studiata un pò di Storia della Danza e del Mimo, mi sembra una mezza cazzata (ma solo una mezza).
     Gli insegnanti buoni, materni, invece, ribattano che è compito della scuola tirare fuori il meglio dai ragazzini, e che sono tutte cazzate 'ste frasi idealiste su una presunta capacità del ballerino di tornare ad un Rinascimento dove tutte le tecniche dovevano essere possedute e dominate.

      Siamo così arrivati al cuore del mio piccolo lavoro:
come si permette un programma commerciale di andare in onda portando una discussione così sconclusionata e rincoglionire la gente con nozioni tanto abozzate e inesatte riguardo ad un'Arte tanto complessa, storicamente, tanto rivoluzionata/ria storicamente come la Danza???

     La gente che guarda il programma e si accosta per la prima volta a sentire un dibattito su questa Arte è costretta ad avere come immagine, come modelli questi due estremi modi di riflettere sulla stessa.
     In teoria noi dovremmo essere nell'era della danza contemporanea.
     In teoria, per quel che ne so io, la danza contemporanea, molto in sintesi è la riconquista del ballerino del suo corpo, la riconquista del suo ritmo, conquistata con uno studio massacrante, di moltissime tecniche, che lo porta ad un espressione potente della forza interna che lo fa' muovere.
     Cioè un ballerino contemporanea danza con tutta la passione possibile e sceglie la sua MUSICA/DANZA. Sceglie il suo stile, lo crea giorno per giorno. Nel quotidiano, come un essere mortale. Non come un pagliaccio vuoto. Plastico non platificato.  

     E così siamo arrivati a metterci dentro anche la MUSICA.
In Amiccci si cerca di costruire un artista da musical, ballerino e cantante. E in questo non ci vedo nulla di male, come già detto.
Ma nelle discussioni che si fanno ad Amiccci c'è il male. Quando fanno passare nelle loro cazzate deliranti che è il tipo di Musica che nomina la Danza, e in questo modo di vedere le cose, tornano al medioevo come fa la finocchia repressa di Joseph con la teologia.

     E' circa da duecento anni che i danzatori, anche nelle scuole di provincia, si sono rotti il cazzo di una tale dialettica.
Musica classica come portatrice del valore puro, che crea una Danza altrettanto nobile.
E musica pop (ma anche rock, insomma con sonorità "non-classiche") che si balla in modo meno accurato.
     Questo dualismo che, come già detto, nomina la danza in base alla musica, raramente si serve dell'insegnamento di liberazione della danza contemporanea, però, mai, ripeto, mai neppure della scuola di provincia, nessuno si azzarda a dar inizio a una querelle tanto idiota come quella di Amiccci.

     Neppure nella scuola di provincia si pensa di dover mettere nel cervello dei pupi l'idea malsana che la danza sia una cosa monolitica che si deve prendere come un massiccio, come un sasso composto da preziosissimo marmo ("classica") e bruttino fango ("moderna").
     Nella scuola di provincia si insegna e basta, si insegna, e più intelligentemente che in amiccci si consiglia alla formosa una danza per il suo corpo, alla magra quella per il suo.
Alla pippa quella per il suo, cioè comparsina, mai prima, mai duetti, o asoli ( ammenochè non si è ricchi e ci si può permettere di comprare il giudizio dell'insegnante).

     Ma da Amiccci no, perchè amiccci nel suo delirio di onnipotenza deve pure affibbiarsi l'incarico di istruire la gente su COME si capta la Danza. Senza averne però in realtà la minima intenzione. Dato che si perdono in una discussione tanto astratta e "alla Joseph", invece di insegnare ai ragazzini, l'unica cosa importante, nel 2008, nel post-Delsarte, nel post-IsadoraDuncan, nel post-MarthaGraham e co. si parla di DANZA. Cioè il partire dal corpo, non dalla cazzo di musica imposta, tra l'altro con coreografie imbarazzanti, ma il partire dalla persona. E creare un danzatore che rispetti l'intelligenza critica del proprio pubblico. Creare un corpo che si esprime e comunica, come dovrebbe fare l'Arte.





A mo' di conclusione


La lite tra gli insegnanti la vedo più falsa di una moneta di tre euro. Non gliene sbatte un cazzo di quello per cui litigano, i soldi ce li hanno lo stesso. Non glie ne sbatte un cazzo di far diventare quei ragazzini dei ballerini, perchè gli rincogliniscono con una visione classista vecchia di secoli, che anzi forse in questo modo non è neppure mai esista.
Lo scandalo del Valzer, i piccoli passetti della cattolicissima corte spagnola del sedicesimo secolo, e il ballo delle baccanti greche, erano tutte esperienza vissute.
Non dogmi campati sul nulla.
Quanto fa cagare la nostra tv! Alleluja il programma è finito ed anche la batteria del portatile!
Mi giro verso l'altra tv dove c'è il santo calcio. Che è meglio dello xanax quando si trasforma in moviola.
Baci. Non ho sonno manco un pò, cazzo domani sarò esauritissima.
Anzi che il prurito alle mani si è calmato e senza pasticchina di cortisone...


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AL FLAT

anattoria | 24 Febbraio, 2008 01:01

Sono molto felice dell'esperienza di oggi.

:)

Ψαπφ‘



Strana cosa il sentimento di diffidenza di alcune donne nei confronti del "femminismo".

Certo sarà il pensiero egemone che ci abitua a diventare nichiliste... eppure c'è qualcosa che ancora mi sfugge...

Ho appena scoperto che esiste un myspace su Gloria Anzaldúa, e sarò anche una cacacazzi però non può che farmi pensare all'esempio di oggi di Enza sul paradosso di andare a vedere un sito dove c'è la parola "femminismo" ma poichè c'è anche la sillabina "com" è altamente probabile imbattersi (nella stessa pagina) in annunci per uomini di donne (virtuali) - o di donne (virtuali) per uomini?


Insomma c'è un myspace su Gloria, evvabè vediamo il lato positivo,quello della visibilità, ma la pubblicità che myshitspace in quel momento passava sopra ad una pagina web dedicata a Gloria era su un certo giochino di strategia chiamato Travian ( non vi metto il link ma se proprio volete vederlo google ve lo trova immediatamente).

Sono curiosa, e siccome passa una scritta "i nemici sono vicini", e siccome due io nel mio essere una cacazzi diffidente (stavolta nei confronti giusti) leggo "i nemici sono I vicini" e penso: "Lo sapevo, lo sapevo!!! E' proprio come dicevamo oggi al FLAT!". La poetessa de La Frontera accostata ad un giochetto del cazzo spudoratamente razzista...

Ci clicco, sblocco i pop, ehhhhh, che esagerata! E' un giochetto in rete dove puoi scegliere di prendere i romani, i galli, i teutoni. La grafica è molto tenera, diciamo così, i baffetti dei barbari e la faccia da rincoglioniti dei romani mi prende anche bene, quasi quasi mi faccio una partitina...


Tutto perchè avendo i libri di Gloria in Sardegna mi era venuta voglia di leggerla, come mi succede con Saffo e con Whitman, che poi cosa cazzo me ne so comprata a fà cento copie diverse di una stessa opera se non per tenerne per lo meno una a Roma?

Non lo so perchè me le sono portate nell'Isola ste benedette copie alternative. ..

E quando l'ho fatto poi? Oltre il perchè, quando???

Poi mi ricordo che mi son resa conto di aver perso due libri di Stanislavskij e il Newhall e mi assale il dubbio che le copie romane dei miei tre geni della poesia possono aver fatto la stessa fine.


E lo so, è strano perdere i libri che adori, ma il disordine può fare questo è altro, come quando sento dire da una donna che il "femminismo" è l'estremo opposto del maschilismo, e che gli opposti hanno tutti torto...


"Il giusto mezzo" lo chiamava Aristotele, e coincidenza, a riguardo, mentre la tv mi fa compagnia con il suo blablabla, passa su markette la comica mezza lella - "ambien\|enigma\exlposion" di La posta del cuore, per capirci - di cui mo' non mi ricordo come si chiama e in uno dei suoi personaggi sulla piattezza di noi esseri umani di oggi fa parlare di politica ad una coatta. La tipa, la coatta, si apre anche lei un partito della libertà perchè dei politici sia di destra sia di sinistra ciò che le interessa é ciò che sta al centro!

Il senso della misura greco e un pò come la parcondicio di oggi: una presa per il culo, nella quale confidiamo più che in noi stessi/e. (Oltre che essere una metafora del fallocentrismo)

E' il sistema binario. 0 e 1 servono ad un unica cosa. Nell'informatica questo è un bene, perchè creano il software, nella politica è una cosa che provoca il vomito.

Una donna che vede -1 uguale a +1 è una pippa in matematica!

Magari fosse così semplice... fare pace con noi stesse studiando un pò di scienza dei numeri... Magari... Ma non è così.

Per questo vi farò come regalino, e regalino a me stessa, nel fare la fatica di scriverlo senza "copia incolla", vi regalerò un pezzetto di Gloria libero dagli spazi del cazzo, cazzo che sa portare solo la divisione, l'isolamento, la tanca, la presa per il culo, l'omologazione là dove non è neppure naturale che ci siano.  Gloria che è parte dei FemminismI.

 

Lei ha questa paura che lei non ha nomi che lei

ha molti nomi che lei non conosce i suoi nomi lei ha

questa paura che lei è un'immagine che viene e va

chiarendo e scurendo la paura che lei è il sogno

nel cranio di qualcun altro lei ha questa paura che se

lei si toglie i vestiti spinge via il suo cervello

sbuccia la sua pelle che se lei prosciuga i vasi

sanguigni strappa la carne dalle ossa fa schizzare

il midollo lei ha questa paura che quando

raggiunge se stessa si volge per abbracciarsi una

testa di leone o di megera o di serpente si volterà

per divorarla e sogghignare lei ha questa paura che se lei scava

dentro se stessa lei non troverà nessuno che quando lei arriva

"lì" lei non troverà gli intagli sugli alberi gli

uccelli avranno mangiato tutte le briciole ha questa paura

che non troverà la strada del ritorno.


Gloria Anzaldúa, Borderlands/La Frontera



«Ma tutto val la pena di sopportare, poiché anche la povera..."


Saffo. Ode del sublime.

Ultimo verso che mai si traduce.

Fanno passare in silenzio proprio il momento positivo dell'innamoramento (lesbico)... mah...

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L'allergia del pensiero egemone non mi fa andare al FLAT!

anattoria | 23 Febbraio, 2008 10:33

   Ieri sera sono andata con le froce (ero l'unica lella perchè Vivians era ammalata - anche se Silvio avendo appena scoperto the L word è andato a rota e sta per diventare un lesbico...) a vedere il sit-in al coming out per il rogo di qualche giorno fa.

   Sarò tornata a casa non più tardi dell'una, una e mezza, ho messo la mia sveglia alle otto e mezza per poter essere alle dieci di stamattina (cioè un'ora e dieci minuti fa') puntuale alla Casa delle Donne per il FLAT.

    Ma mi sveglio alle sette di colpo con le mani che stavano per scoppiarmi: l'allergia sconosciuta era ritornata. Io vorrei tanto sapere a cosa cazzo sono allergica!!! Ma la cogliona sono io che quattro anni fa' quando mi è venuta la prima volta al Matisse e le froce mi hanno portato all'Umberto Primo dove mi hanno fatto il mio primo cortisone e mi hanno preso per il culo che parevo la Dellera. L'allergia mi trasforma in un trans. Non che ci sia qualcosa di male, io mi adatto, se trans devo essere, e che la pelle gonfiandosi mi fa male..

   Spero che la pasticchetta di cortisone faccia effetto così vi raggiungo care...

   E' il pensiero egemone che sparge della robbaccia per aria e io mi ammalo... 

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Incendio al coming out. Ma che davvero stiamo tornando al terrore?

anattoria | 18 Febbraio, 2008 14:44

 

    Mi hanno appena dato su pidgin la notizia che ieri sera il coming out è andato a fuoco.

    Ecco le foto. Non voglio arrivà a conclusioni affrettate però la cosa così di primo acchitto di questi tempi è pesante...

    Mi risulta che venerdì sera ci sarà un sit-in là davanti.

    Rimango in attesa di aggiornamenti...

    Pesante... 

 

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In nome della Prassi: 13 Aprile ma 'baffanculo!!!

anattoria | 14 Febbraio, 2008 10:58

 

 

     Mi sa che è più il nervoso che mi fa venire la "sinistra" italiana che il freddo che ho preso sabato a provocarmi sta febbre e sto catarro che non se ne vanno più.

     Quindi che crepino pure loro! Sto cazzo di voto del 13 ha poca importanza! La cosa fondamentale sarà muoversi dopo.

      Dobbiamo farci tanta forza!!!

      Ieri il mio amico quasi prete, leggendo la mia tesi su Ybris  è stato felice di constatare che stiamo ritornando ad una situazione da decennio del pentapartito.  Cosa ci sia da stare felici non lo so. Ma io e lui abbiamo sempre avuto idee politiche piuttosto diverse. Però ci vogliamo tanto bene, perchè siccome è una persona intelligente io spero sempre che un giorno si redima dalla frequentazione di certi ambienti...

      La mia domanda è: ne siamo ma usciti dal pentapartito? Oddio dovrei provare con photoshop a misurare il grado di comparabilità tra la faccia di CiccioVeltroni e quella della buonanimamartireinnocentepoverovecchioinesiliodiziobettino.

      In questo momento mi rode il culo perchè:

a) Sto male fisicamente e non riesco a concentrarmi sulla tesi che devo portare alla Fanara martedì;

b) Al NoVat ho rivisto la Spagnola (che Spagnola non è ma studiava spagnolo), dopo quasi quattro anni che non la vedevo, e anche stavolta non le ho parlato, per lo meno per darle un nome, Cristo! Sono una inetta de merda! (O forse Annalisa non c'aveva tutti i torti e sono etero... ma anche no - ma che faccio? parlo come ciccio nazionale???) Che carina la Spagnola! Cuoricini dovunque!!! Fa pure delle espressioni identiche alle mie! Altri cuoricini dapertutto... E m'ha pure sgamato che stavo facendo la cogliona ogni volta che la beccavo nel corteo. Quanto sono patetica! Beh almenno l'ho fatta sorridere un pò! Cuoricinissimi...

c) L'allergia misteriosa è ricomparsa ed onde evitare shock anafilattici smetto di prendere lo scirippo e quelle caramelline che tanto non mi stanno facendo un cazzo. Come diceva Rosa, alla fine contro il muco l'acqua è la medicina più efficace! Bisogna bere, bere tanto. (Già, se sto a casa sola ad annoiarmi, piscio 20-30 volte, poi dovessi bere tanto tanto allagherei la tiburtina...)

d) Non c'è un belin da mangiare qua in questo posto!

e) Oggi è giornata di contestazione  e io sono a letto segregata tra queste quattro mura. Ma che ancora, bisogna protestare contro certe cose, è veramente incredibile!!! E sti stronzi di Italiani che continuano a votare i cazzo di democristiani! Ma come cazzarola può essere che diamo ascolto in quanto a morale ad un gruppo di bastardi che della salute dei bambini non gliene può sbattere di meno!!! Con quale totale assenza di gusto questa gentaccia, che pensa meglio a costruire antenne che a preoccuparsi della salute effettiva della gente, si permette di rompere le palle a noi??? AH!!! Ecco perchè vogliono costringerci a far vivere anche ciò che non può vivere, anche ciò che per colpa delle radiazioni delle loro merdosissime antenne, non può nascere sano! Così loro non si sentirebbero in colpa! Un bel pianeta ammalato, dove loro, non accoppiandosi e non riproducendosi, possano rimanere l'unica razza intatta! Che siano i preti e i politici cattolici le vere macchine di matrix??? 

 
     Ah quei bei vampiri romantici!!! Tutta la loro classe e la loro bellezza ndo sta'???

     Ma ve lo immaginate joseph a recitare la parte del fascinoso Dracula?

     Ma quello al massimo può fare da modello per qualche lezione di fisting. Oddio a pensarci bene, dove lo metti lo metti è sempre un'immagine disgustosa quella che ne esce fuori! Non può essere un prodotto della natura umana un essere del genere... deve essere uscito come ferrara da qualche industria petrolchimica o nucleare...

     Ma possibile sia colpa solo del potere? Possibile che si possa nascere normali e diventare schifezze del genere? 

     Presto, fuori dai nostri schermi, e in giro per le nostre strade Aliens & Predators finalmente amici!!! Ciccio non te magnà casa mia ma vai dai vicini che tanto sono anziani!

   

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