Quanto mi eccita la prestigiacomo!!!
anattoria | 20 Aprile, 2008 23:16
La prestigiacomo.
(Capirai si chiama pure Stefania! Sospiro...) Insomma mi trovo a guardare "parla con me" con tanto Vermentino di Gallura in corpo e molto pesce.
Sarda, gallurese e teresina con molto orgoglio.
E vedendo "parla con me" m'intristisco della situazione attuale, se pur personalmente confido nella molteplicità della sinistra, la quale può rinascere più autentica dall'assenza in parlamento.
Incomincio, dopo aver visto in tv un'intervista doppia presticiagomo-santanchè (entrambe Cortellesi), a controllare su internet...
E' siracusana la prestigiacomo...
E dall'attrazione per la gnugna passo a quella verso l'isola...
La Sicilia è mistero e moltitudine. E una Sarda sa bene cosa questo significhi.
Ma non so come sia il possedere. Una bella Siciliana.
Fin quando, mentre io navigo in rete, a "parla con me" non mi appare una "schizofrenica" (sua deleuziana definizione) Carmen Consoli. Parla di "La malarazza" (nostra affezionata canzone in versione Ginevra di Marco).
Parla di cassata.
Di passato come chiave per affrontare il futuro.
Un popolo che vuole decidere.
E cita Battiato (prima si era nominato Pirandello).
Parla di teatro, musica e grandi attrici.
Parla di essere e femminile e suo miti...
Ma sarà davvero eterosessuale?
Boh, vabbè. "Sticazzi" diciamo a Roma...
La prestigiacomo mi diverte di più immaginarla, nel suo tallerino anoressicheggiante ma con due belle zinne, in versione lellante...
«...la lingua italiana nasce in Sicilia durante la corte di Federico II...» dice Carmen nel mentre io come Pindaro volo di quà e di là...
«Lo dica a Borghezio!» le suggerisce Vergassola.
Dice che è sposata con figli? Ma veramente??? Cazzo io la televisione non la guardo mai, rimango indietro nel processo di accolturazione delle notizie fondamentali!!!
La cantantessa è etero!
Vabbè ce ne sono di lelle sposate e madri...
Mah...
Mi devo trovare un'amante siciliana che mi ospiti nella sua terra in modo che la posso toccare con mano questa misteriosa isola. Noi isolane ci fidiamo solo dei nostri personali sensi...
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Io ti sogno ancora: «Rosso un fiore»
anattoria | 16 Aprile, 2008 16:21
Questa canzone cona la sua poetica molteplice racchiude (per me) la mia triade compositiva: comunismo, femminismo e natura.
Cioè quella triade che pare Bertinotti abbia ridotto allo "spirituale", mortacci sua. E la si è giocato altri voti, credo...
Ma basta piangere sul latte versato tanto più che adesso berlusconi ce lo farà sudare e sanguinare il latte e il pane...
Prepariamoci alla lotta e progettiamola... Compagn@ cittadin@ teniamoci per mano in questi giorni tristi...
è la fonte di ogni male
mi hanno detto: è assassino
è tiranno è bestiale
mi hanno detto: sì è la tomba
d'ogni vera libertà
e non c'è democrazia
dove il rosso ancora sta
ma io che ti penso sempre
e ti cerco con amore
io ti sogno ancora
come un segno rosso rosso un fiore
io ti sogno ancora
come un segno rosso rosso un fiore
Niente eroi né ideologie
e vien facile la rima
chi sapeva poche balle
perché non l' ha detto prima
prima che la nostra idea
così rossa e così pazza
ci portasse a lottare
e a morire in ogni piazza
ma io che ti penso sempre...
M' hanno detto si può fare
di bei fiori una gran serra
dando a democrazia
acquanuova e nuova terra
mi sta bene ma io dico:
non facciamo confusione
se io sto con chi lavora
io non sto con il padrone
e io che ti penso sempre...
Noi abbiamo un bell'orto
che può crescere assai bene
se ci lavoriamo tutti
dico tutti quanti assieme
senza voglie di potere
personale e opportunismo
se vogliamo questo, bene,
io lo chiamo comunismo
Perché io ti penso sempre
e ti cerco con amore
e ti sogno ancora
come un segno rosso rosso un fiore
ma io che ti penso sempre
e ti cerco con amore
io ti sogno ancora
come un segno rosso rosso un fiore
io ti sogno ancora
come un segno rosso rosso un fiore
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Aprile 1944- aprile 2008 la resistenza delle donne è pane quotidiano
anattoria | 15 Aprile, 2008 15:10
Rinuncio alla grafica del blog per la comprensibilità del volantino...
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Lettera per la posta dell'aldilà
anattoria | 09 Aprile, 2008 21:08
La mia vita è segnata dalla sfiga.
Si sono dimenticati di me e della mia relatrice nel calendario laureandi di aprile.
Scienze umanistiche a La Sapienza è anche questo!
Sono contenta che la mia tesi nei parli male dell'università così com'è, molto diversa da quella che dovrebbe essere.
Silvio dorme da me anche stasera, perchè domani mattina vado dalla prof a riterare l'ultima correzione e dopo si va in stampa...
Ansia.
Ma il fatto che Silvio di mercoledì rimanga a dormire da me comporta una cosa,
non bella per me, quella cosa brutta che mi succede ogni volta che prendo la nave!
Vedere quella enorme cagata di amici!
Nella visione di questa merda e vomito tradotta in segnali leggibili, purtroppo, dalla mia piccola TV,
sento quell'essere dalla forma disgustosa (morale più che fisica) che è Platinette (non so neppure come si scriva e non me ne può sbattere di meno!!!).
Questo coso dice solo cazzate retoriche ruffiane pseudodemocratiche ma del tutto fasciste...
E' la prova vivente che non esiste un'essenza gay. Mi vergognerei se esistesse. Avere qualcosa in comune con quel testa di belin!
Ma per carità!
Insomma ne ha sparato una adesso adesso...
Ha paragonato la voce di Mia Martini a quella di quell'altro imbecille di tipo sardo (dal quale prendo le distanze di una ennesima presunta essenza di sardità - «meglio la croce» ). Marco con quella vocetta fastidiosa che non so come può essere che dicano che abbia un timbro particolare. Non solo ha una voce del tutto sterile come quella degli altri tipi che stanno a sto cazzo di programma, lui in più, in peggio, ha pure un timbro odioso.
Brutta copia di voci di veri artisti.
Platinette sparati prima di dire 'ste cazzate! Anzi sparati e basta!
Chiedo scusa alla memoria di Mia Martini.
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Ansia e Password
anattoria | 06 Aprile, 2008 21:43
Questa maledizione di fare fatica a respirare e la tachicardia irrequieta come mi è familiare!
Quanto!
Insomma dal sito de "La Sapienza", è la norma, è missione impossibile trarre qualche risposta alle proprie ricerche.
Mi serve una grammatica inglese.
Vado con Silvio alla Feltry, e lui incomincia "e questa no perchè, e quella no perchè là", al chè rispondo "sti cazzi, andiamo al reparto filo e fuck la lingua".
Ma così non è mi serve una cazzo di grammatica ingleseee!!!
Mi guardo i testi consigliati, ma quali sono le grammatiche?
Mi rendo conto che Spagnolo in confronto era organizzato uno splendore...
Ma che voglio pretendere: è 6 aprile, la sessione di laurea è dal 14 al 30 e ancora non è uscito il calendario!?!?!?!...
E poi oggi alla laurea di Ros amo magnato troppo! Che esagerazione! Ci so stati attimi di panico.
Mi son detta «qua famo la fine de "La grande abbuffata"».
E poi persino "Oddio Ros ci vuol far fare la fine di Hans e Gretel!".
Ma per adesso sono ancora viva, con tutte le mie parole segrete (ma neanche troppo, che è una variante di "anche no"...) e il mio battito alla cazzo di cane...
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