Tantativo serio di messa in ordine su Papa e Sapienza.
anattoria | 16 Gennaio, 2008 12:51
Amici,
Per una volta voglio provare ad usare il potere del blog per scrivere seriamente, per dialogare senza sarcasmo.
E' evidente ormai che l'informazione per quel che è diventata non permette lo scherzo. Purtroppo ridere troppo aiuta ai potenti a mantenere la confusione e a non far capire le cose alla gente.
Purtroppo arriva il giorno in cui non si hanno più battute da fare sui nostri limiti umani ma solo il disgusto per chi manipolizza la realtà, la deforma in un essere ipocrita, sudicio, opportunista e meschino con un finto sorriso sulla faccia. (Se questa immagine vi ha fatto pensare a qualcuno in particolare, ne sono felice: era il mio obbietivo).
Amici, nel giorno in cui Mastella chiede le dimissioni facendo la parte dell'eroe e accusando i soliti cattivi magistrati di essere dei persecutori, nel giorno in cui i giornali e i telegiornali ci persuadono che veramente sia un gesto nobile e non dovuto, Amici in questo giorno nel quale per sbaglio ho acceso la tv e il TG1 mi ha disgustata
Vorrei per amore della scienza esatta, della realtà concreta, provare a mettere sulla piazza tutte le tesi che mi sembrano più logiche su Ratzinger a La Sapienza.
Punto Primo: I professori scienziati rifiutano la presenza di chi ha commentanto che il processo a Gallileo ha avuto una sua logica.
Secondo Punto: Il rettore risponde che il Papa è un messaggero di pace ed è perfetto per la nostra campagna a favore della pena di morte.
Terzo Punto: Intromissione politica.
Quarto Punto: I Cattolici hanno l'occasione per tacciare i loro avversari di ottusità e mancanza di democrazia.
Il Rettore ha dato inizio al delirio. Il rettore - credo personalmente che lo abbia fatto solo per pubblicità, sono totalmente disincantata riguardo ad un autentico amore per il dialogo da parte di chi ha la gestione di un ente come quello della nostra cara università - decide di invitare il Papa all'inaugurazione dell'anno accademico.
E' più che giusta e sensata l'opinione di chi dice che questa figura sia totalmente estranea nel contesto di inaugurazione dell'anno accademico. Una figura religiosa non ha niente a che fare con l'inaugurazione dell'anno accademico. Aggiungo che fosse per me non inviterei neppure i politici, perchè la politica poca aiuta la scuola (anche se dovrebbe essere un dovere dello Stato preoccuparsi dei bisogni della Scuola Pubblica, ma su questa matrignità tutti sappiamo come stanno le cose paradossalmente).
E' ovvio che l'aver invitato Ratzinger è miliardi di volte più scandaloso dell'invitare il Dalai Lama.
Non prendiamoci per il culo: TUTTI NOI LO ODIAMO, LO DISPREZZIAMO. Non dico che non ne abbiamo ragione, però non ci saremmo impegnati a boicottare l'arrivo del Rabbino capo quanto ci siamo impegnati contro Ratzinger ( è sicuramente e oggettivamente il Papa più antipatico a pelle degli ultimi settant'anni).
La cosa mi fa piacere. Mi fa piacere che nonostante viviamo un momento di piattezza c'è chi ancora abbia la forza di resistere e opporsi.
Però mi preme aggiungere che ciò che filtra dall'informazione unica a cui siamo soggetti è che gli studenti e i professori (di sinistra, comunisti direbbe il nano) sono degli arroganti. Passa che i finocchi e le lesbiche domani sfileranno la loro indecenza, felici della loro violenta mancanza di pudore.
Forse con il senno di poi, abbiamo giocato male le nostre carte.
O forse l'unica responsabilità della non chiarezza ce l'hanno i giornalisti.
Di sicuro non posso credere che per sempre coloro che ne debbano uscire vincitori siano i maledetti giocatori di pocker, quel pocker orrendo che è il potere, la politica corrotta.
Dovevamo con il Papa davanti a noi, nel nostro regno terreno, chiedere al rettore con quale faccia da culo ha potuto invitare il rappresentante di una istituzione che "in certi casi" accetta la pena di morte, come ha potuto farlo venire definendolo "messaggero di pace".
Dovevamo schierarci contro la parte di noi studenti, di quei rincoglioniti, malati, di Comunione Liberazione, e sbattergli in faccia tutto il loro bigottismo, il loro schifoso arrivismo.
Dovevamo approfittare dell'occasione per uno scontro. Non accetterò mai che il dialogo tra chi la pensa diversamente non possa cambiare le idee sbagliate. Non accetterò mai che in democrazia tutti possiamo dire la nostra, perchè ognuno ha un opinione valida, e che la cosa in se sia produttiva.
Non è così. Il dialogo è produttivo se produce un miglioramento. Il dialogo con il quale loro si riempiono la bocca è stagnante, è la parola di chi gode nello sfruttamento del più debole e gode nel mascherare le sue azioni con idee che non sente nell'animo.
In democrazia tutti possono dire la loro, ma si devono aspettare che quando dicono cazzate, o peggio ancora mostruosità, e Ratzinger ne dice tante (e lui cosa pericolosissima usa la filosofia per farlo, una filosofia, a dire il vero che è molto retorica, perchè è povera di idee nuove), si devono aspettare coloro che detengono un potere che non gli appartiene, quello di omologare i cervelli,
si devono aspettare, i padroni dell'egemonia, in democrazia, che qualcuno di ribelle resista alle loro prediche sterili (fertili solo per i loro guadagni) e produca nella coscienza sociale una identità migliore di quella che loro hanno progettato nella LORO democrazia.
E' stata una mossa impeccabile astuta. La polizia, il Papa che fa la vittima e rinuncia alla visita.
Noi abbiamo vinto la battaglia dal nostro punto di vista, ma la guerra continuano a vincerla loro.
Dobbiamo chiederci il perchè. Ma soprattutto progettare per domani qualcosa che porti la maggioranza dalla nostra parte e che la maggioranza sia consapevole di essere maggioranza...
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Tutti al Queering. L'Ateneo La Sapienza di Roma è lieto di presentarvi lo spettacolo più frocio degli ultimi dieci anni!
anattoria | 14 Gennaio, 2008 22:49
Carissimi,
amici, colleghi, compagni e aggiungerei anche camerati,
nel caso Giampaolo Pansa e fans vogliano partecipare,
finalmente, dopo anni
(mi ricordo il mio ultimo queering, ero giovane,
appena ventenne e piena di idee idealiste in testa),
la più antica Università di Roma, La Sapienza
ricettacolo di immensa saggezza e regno di ogni tipo di scienza conosciuta
è con infinito orgoglio che inaugura il 2008 accademico
con la straordinaria special guest di Papessa Ratzy.
Si cari, finalmente! Ci sono voluti tanti anni di preparazione, ma alla fine ne è valsa la pena. Finalmente anche la città eterna avrà la sua occasione di superare il gay pride di Berlino. Finalmente anche in Italia avremo una giornata memorabile. Tutti noi, gay, lesbiche, transgender, femministe anni '70, fancazzisti dell'ultima ora, professori che non ne hanno più voglia, comunisti da vetrina, comunisti di mestiere, membri del club pansaforever, giovani preti dei paesi in via di sviluppo (la via più lunga), amici di CarlaBruni&DeGaulsy, giornalisti con poca fantasia e che non sanno di che altro sparlare, giovani fotografi, colleghi, papaboys e tutti noi insomma, possiamo dare sfogo alla nostra gioia di vivere! E anche voi depressi cronic,i anche voi potete godere del più spettacolare queering che carciofo alla giudia abbia mai visto!!!
Non mancate allora, MA SIATE NUMEROSI!!!
GIOVEDI 17 GENNAIO 2008
ORE "NON LO SO CON PRECISIONE" MA CREDO DAL MATTINO (unico neo dell'evento è l'orario)
Sapienza Queering
Incontriamoci tutti ma senza sclerare troppo (mi roderebbe il culo che le mie tasse vadano in frantumi) !!!
Del resto la Papessa Ratzy viene per parlare di pace ed aiutare l'Uni nel sostegno alla lotta contro la pena di morte.
Come? Ratzy è d'accordo in alcuni casi alla pena di morte? Si sa le finocchie hanno un caratteraccio!...
Buon party a tutti e a tutte!!!
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Mi è sparita la foto, non ho più la faccia!
anattoria | 04 Novembre, 2007 23:27
Cari, ultimamente non mi va proprio di scrivere un cazzo sul blog.
Devo scrivere la tesi e laurearmi finalmente ma pure fare 'sta cosa mi costa una certa fatica.
Dormirei e basta.
La mia coinquilina, invece, che al momento è qui alla mia sinistra, lavora tanto, è una martire del precariato e dei mille lavoretti part-time. Questo suo essere sempre attiva la porta a stare qua affianco a me, che ho già sonno, e a fare l'esperta di ubuntu, lei che è una radical chic con il mac! E quindi non ne capisce un'emerita minchia di linux-gnu! Però siccome le piace parlare parla lo stesso. Domani quando vedrò il suo ragazzo lo abbraccerò e gli dirò: "Dobbiamo farci tanta forza!".
Come sto bene!
Voglio tornare a casa mia dove mamma cucina, e sì, rompono le palle, però io li ignoro e mangio.
Certo al paese mio non c'è la movida, ma a me che me frega? Tanto io preferisco dormire che andare ai cso!
Certo mica esco per strada e incontro decine di lelle come a Roma? Ma a me che me frega? Tanto come non mi cagano qui, non mi cagano manco dove non ci sono (non essendoci loro non posso cagarmi!).
Che bello questo sfogo inaspettato.
E tutto perchè ho notato che non c'è più la mia foto nella pagina del mio blog!
Quella cara foto che ho fatto... un anno fa?
Quella cara foto che ho fatto quando ancora non avevo ubuntu, e non avevo neppure il blog su noblogs, e quando usavo ancora quella merda di blog di bill gates che non mi ricordo neppure come cazzo si chiama! E quando un bel giorno io e altri poracci ci siamo dati una punta a Firenze. E io mangiai una bella fiorentina, perchè sono un pò radical chic anche io.
Quella cara foto che mi fece la bernarda in cui guardando dal finestrino del treno pensavo a delle cose...
E forse mi ricordo a cosa pensavo...
Mi ricordo sì!
Andando a Firenze lo so io a cosa pensavo!
O era tornando da Firenze?
La poraccia qua affianco, me sà, sta già russando! E lei voleva vedere un film!
No al lavoro! Si ai soldi che piovono dal cielo!
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La meritocrazia della mediocrità.
anattoria | 26 Luglio, 2007 12:53
Era da un pò, amici, che pensavo a questo titolo. Perchè oramai si parte dai titoli e in base ai titoli si da significato alle cose. La sostanza non è niente altro che pubblicità.
Giorgio Bocca sull'Espresso spesso scrive sulla decadenza della nostra cultura, eppure ci sono alcuni suoi colleghi "comunisti pentiti" - ammesso che questi due aggentivi insieme abbiano senso e io ne dubito - che si danno da fare per riscrivere la Storia in nome del nuovo mostro creato per ammaliarci: il Revisionismo ( a tal proposito molleindustria ha fatto un bellissimo giochino memory...)
Tutto quello che esce in tv o sulla carta dei libri, che oramai sono uno spreco di alberi e di Natura, è legge. Ed esce tutto. Cioè ogni opinione, contraria, inventata, idiota, ipocrita, qualunquista, tutto ciò che il nuovo giornalismo, i nuovi capi della religione, i nuovi intellettuali cagano dai loro cervelli assettati di guadagno diventa cultura, diventa legge, diventa realtà...
E vengono anche premiati, e per loro stessi è giusto così...
Noi stessi non diamo forse più prestigio e non siamo opiù fedeli alle storielle semplici che si possono dimenticare facilmente una volta passate di moda?
E' nella natura umana cedere all'idiozia?
O è colpa delle pappette create nel dopoguerra: ci hanno bruciato il gene dell'analisi oggettiva?
La Sinistra attuale è zuppa di olio strafritto, e al fegato non fa bene!
Ma la Destra attuale ha nelle vene sangue marcio e nelle mani il sangue di chi avrebbe voluto far piazza pulita dei vari Previti e Andreotti.
I nostri politici, la stragrande maggiorparte di loro dal più vecchio al più giovane e da una parte all'altre non funzionerebbe neppure come guano.
Smog, malaria, radiazioni, escrementi infetti, putrefazioni, virus e incendi: ecco l'essenza, il significato del nostro Presente.
Come nuova generazione o compiamo un miracolo
o ci abbandoniamo, abituandoci ogni giorno di più a glorificare lo scarto.
Sia fatta la nostra volontà.
Sperando che questa volontà sia fatta di progetti e non di coglionaggine.
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Quanto è finito in basso il VillaggioGlobale.
anattoria | 05 Maggio, 2007 19:23
Dodici maggio: andiamo tutti a testaccio a rifiutare i fascisti religiosi e a prendere a calci in culo chi li ha "ospitati"!!!
http://nonsoloreggae.noblogs.org
(Continua)
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