AL FLAT
anattoria | 24 Febbraio, 2008 01:01
Sono molto felice dell'esperienza di oggi.
:)
Ψαπφ‘
Strana cosa il sentimento di diffidenza di alcune donne nei confronti del "femminismo".
Certo sarà il pensiero egemone che ci abitua a diventare nichiliste... eppure c'è qualcosa che ancora mi sfugge...
Ho appena scoperto che esiste un myspace su Gloria Anzaldúa, e sarò
anche una cacacazzi però non può che farmi pensare all'esempio di oggi di Enza sul paradosso di andare a vedere un sito dove c'è la parola "femminismo" ma poichè c'è anche la sillabina "com" è altamente probabile imbattersi (nella stessa pagina) in annunci per uomini di donne (virtuali) - o di donne (virtuali) per uomini?
Insomma c'è un myspace su Gloria, evvabè vediamo il lato positivo,quello della visibilità, ma la pubblicità che myshitspace in quel momento passava sopra ad una pagina web dedicata a Gloria era su un certo giochino di strategia chiamato Travian ( non vi metto il link ma se proprio volete vederlo google ve lo trova immediatamente).
Sono curiosa, e siccome passa una scritta "i nemici sono vicini", e siccome due io nel mio essere una cacazzi diffidente (stavolta nei confronti giusti) leggo "i nemici sono I vicini" e penso: "Lo sapevo, lo sapevo!!! E' proprio come dicevamo oggi al FLAT!". La poetessa de La Frontera accostata ad un giochetto del cazzo spudoratamente razzista...
Ci clicco, sblocco i pop, ehhhhh, che esagerata! E' un giochetto in rete dove puoi scegliere di prendere i romani, i galli, i teutoni. La grafica è molto tenera, diciamo così, i baffetti dei barbari e la faccia da rincoglioniti dei romani mi prende anche bene, quasi quasi mi faccio una partitina...
Tutto perchè avendo i libri di Gloria in Sardegna mi era venuta voglia di leggerla, come mi succede con Saffo e con Whitman, che poi cosa cazzo me ne so comprata a fà cento copie diverse di una stessa opera se non per tenerne per lo meno una a Roma?
Non lo so perchè me le sono portate nell'Isola ste benedette copie alternative. ..
E quando l'ho fatto poi? Oltre il perchè, quando???
Poi mi ricordo che mi son resa conto di aver perso due libri di Stanislavskij e il Newhall e mi assale il dubbio che le copie romane dei miei tre geni della poesia possono aver fatto la stessa fine.
E lo so, è strano perdere i libri che adori, ma il disordine può fare questo è altro, come quando sento dire da una donna che il "femminismo" è l'estremo opposto del maschilismo, e che gli opposti hanno tutti torto...
"Il giusto mezzo" lo chiamava Aristotele, e coincidenza, a riguardo, mentre la tv mi fa compagnia con il suo blablabla, passa su markette la comica mezza lella - "ambien\|enigma\exlposion" di La posta del cuore, per capirci - di cui mo' non mi ricordo come si chiama e in uno dei suoi personaggi sulla piattezza di noi esseri umani di oggi fa parlare di politica ad una coatta. La tipa, la coatta, si apre anche lei un partito della libertà perchè dei politici sia di destra sia di sinistra ciò che le interessa é ciò che sta al centro!
Il senso della misura greco e un pò come la parcondicio di oggi: una presa per il culo, nella quale confidiamo più che in noi stessi/e.
(Oltre che essere una metafora del fallocentrismo)
E' il sistema binario. 0 e 1 servono ad un unica cosa. Nell'informatica questo è un bene, perchè creano il software, nella politica
è una cosa che provoca il vomito.
Una donna che vede -1 uguale a +1 è una pippa in matematica!
Magari fosse così semplice... fare pace con noi stesse studiando un pò di scienza dei numeri... Magari... Ma non è così.
Per questo vi farò come regalino, e regalino a me stessa, nel fare la fatica di scriverlo senza "copia incolla", vi regalerò un pezzetto di Gloria libero dagli spazi del cazzo, cazzo che sa portare solo la divisione, l'isolamento, la tanca, la presa per il culo, l'omologazione là dove non è neppure naturale che ci siano. Gloria che è parte dei FemminismI.
Lei ha questa paura che lei non ha nomi che lei
ha molti nomi che lei non conosce i suoi nomi lei ha
questa paura che lei è un'immagine che viene e va
chiarendo e scurendo la paura che lei è il sogno
nel cranio di qualcun altro lei ha questa paura che se
lei si toglie i vestiti spinge via il suo cervello
sbuccia la sua pelle che se lei prosciuga i vasi
sanguigni strappa la carne dalle ossa fa schizzare
il midollo lei ha questa paura che quando
raggiunge se stessa si volge per abbracciarsi una
testa di leone o di megera o di serpente si volterà
per divorarla e sogghignare lei ha questa paura che se lei scava
dentro se stessa lei non troverà nessuno che quando lei arriva
"lì" lei non troverà gli intagli sugli alberi gli
uccelli avranno mangiato tutte le briciole ha questa paura
che non troverà la strada del ritorno.
Gloria Anzaldúa, Borderlands/La Frontera
«Ma tutto val la pena di sopportare, poiché anche la povera..."
Saffo. Ode del sublime.
Ultimo verso che mai si traduce.
Fanno passare in silenzio proprio il momento positivo dell'innamoramento (lesbico)... mah...
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Quotidianità Eventiva Eminente .
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