Festa di addio.
anattoria | 20 Maggio, 2008 09:33Lo so che è un "ciao" in realtà e che a settembre sono di nuovo qui.
Ma vi sembra periodo per fare festa?
Tutte le nostre resistenze ce le risbattono in faccia calpestate e derise.
E' il momento della passione per chi non accetta il dilagare dell'imbecillità.
Ho vergogna di vivere in questa città, a Roma. E' la prima volta che mi capita, per lo meno così forte la nausea. Ma è così.
Non ha più i miei toni, non ha più i colori di se stessa.
Roma è questo adesso. E tutto il suo essere di più, il suo essere molteplice, piena di epoche e di gente non ha senso e neppure valore.
Roma adesso è la città della politica ipocrita e bigotta banale e fascista.
I fasci che la sera prima si fanno spompinare e il giorno dopo fanno a inneggiare gli sgomberi dei diversi.
I cattolici che sono la stessa cosa.
I democratici che con il loro silenzio sono ancora peggio, e che anzi seguendo la moda del loro capo Veltroni dicono che non è vero che l'unico fascista buono è una fascista morto. Cattivi comunisti, cattivi! I democratici che si preoccupano dei fascisti assassini ma non delle loro vittime.
Come se noi nascissesimo in natura in un modo o nell'altro, come se la cultura fosse una sola e come se non avesse il potere di cambiare le idee e i caratteri. Come se tutto fosse decidibile unicamente da loro. Da loro chi? A questo rispose Flaiano e così è stato.
Ce l'hanno fatto hanno fatto in modo di piegare le regole della vita e cambiare il "panta rei" con l'eterno presente in coma della loro grettezza.
Io domenica faccio la festa prima di tornare in Sardegna, prima di tornare in quel posto dove fare politica territoriale significa davvero scontrarsi con le pulsioni più infime e gli egoismi più beceri, ma che si vorrebbero nobili e fanno ancora più cacare.
In Sardegna, dove la Natura mi ridarà energia e voglia per cambiare la situazione schifosa nella quale siamo finiti.
A domenica compagne. Ma devo fare una cena vegetariana?
Faccio anche due salsiccette...
L'importante è l'alcool...(femministe alcoliste)
Hasta siempre.
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Quotidianità Eventiva Eminente .
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1. flow | 05/20,2008 at 16:46
già...purtroppo è stato così..ma flaiano non era l'unico a dirlo..
"ora invece il regime è un regime democratico, ma quell'acculturazione, quell'omologazione, che il fascismo non era riuscito assolutamente ad ottenere,il potere di oggi, cioè quello delle civiltà dei consumi,invece riesce a ottenerlo perfettamente, distruggendo le varie realtà particolari,togliendo realtà ai vari modi di essere uomini che l'italia ha prodotto in modo molto differenziato.questa acculturazione sta distruggendo l'italia.questo è il vero fascismo: la civiltà dei consumi.ed è stato tutto così rapido che non ci siamo resi conto.ora ci guardiamo intorno e ci accorgiamo che non c'è più niente da fare".(pasolini)
in quanti dicevano questo già venti, trenta, quarant'anni fa?
ci crederebbero se gli raccontassimo che negli ultimi quindici anni la situazione si è ulteriormente deteriorata?
2. flow | 05/20,2008 at 16:48
ps. in sardegna almeno, c'è quell'entroterra così deserto, con quei sugheri rossi, sanguigni...ci si ricorda che c'è qualcos'altro al mondo che l'incuranza umana ancora non ha toccato.